Sbarramento al 4%: ennesima svolta autoritaria in Italia!

 

Lo sbarramento al 4% per le Elezioni Europee costituirebbe un’ulteriore svolta autoritaria, che andrebbe al di là del dato, già di per sé grave, di cancellare identità politiche meritevoli di cittadinanza nel contesto della politica italiana.

Infatti tale sbarramento, applicato all’ambito nazionale, impedirebbe di dare voce anche a istanze politiche che localmente rappresentano molto di più del 4%, sebbene a livello nazionale restino sotto tale soglia. E questo comporta pericoli oggettivi per l’unità e la democrazia della Nazione: non si può permettere che minoranze territorialmente significative non siano politicamente rappresentate.

Ma in tutto questo c’è una “contraddizione in termini” molto più grave e stridente: in un momento in cui a fatica la Nazione sta andando verso una riscrittura federalista della propria struttura, uno sbarramento elettorale a scala nazionale sarebbe percepito come un segnale di direzione opposta alle riforme in atto e darebbe al popolo italiano l’ennesima indicazione di incoerenza dell’attuale classe politica.

Dopo, il fatto che l’imposizione di tale sbarramento sia realizzata a ragione di un’intesa tra PDL e PD la dice lunga sulla salute mentale di molti nostri politici.

Il PDL, partito padronale e oggi largamente maggioritario nel Paese, fa il suo gioco e da un punto di vista cinicamente politico, ahinoi, si può dire poco!

Ma è il PD che in questa vicenda mostra chiari sintomi di schizofrenia mentale, a partire dalle dichiarazioni di Dario Franceschini, che parla di una democrazia fondata su due soli partiti, il PD e il PDL. Infatti, il molto modesto Dario non si accorge che tra PD e PDL oggi ci sono quasi 20 punti percentuali di differenza nel consenso e che un tale accordo cancellerebbe, assieme alle identità politiche minori di destra e di sinistra, anche lo stesso PD!

A meno che l’accordo raggiunto da Franceschini con il PDL non serva solo agli attuali maggiorenti del PD per salvare esclusivamente le proprie poltrone in un contesto di ulteriore perdita della loro rappresentatività, e, a questo punto, anche della loro personale credibilità politica.

E forza parlamentari del PD, un sussulto di dignità, per cortesia!

Le pensioni già le avete! Invece di continuare a pensare ai vostri stipendi e alle vostre prebende, pensate un po’ alla Nazione!

E anche voi “dipietristi”, sempre pronti a sparare a zero su tutto, non è che stavolta starete zitti di fronte a questo ennesimo scippo di democrazia nei confronti del popolo italiano, solo perché vi conviene e sapete bene di essere gli unici beneficiari di questa operazione?

Se si vuole limitare la frammentazione del quadro politico, l’unica iniziativa congruente con il clima politico attuale, tutto teso verso il federalismo, sarebbe quello di applicare un eventuale (per quanto non necessario) sbarramento selettivamente a bacini elettorali omogenei, come potrebbero essere le regioni o i collegi elettorali, rispettando così le esigenze e la dignità territoriali

 

Non perdiamoci di vista, arrivederci a presto,

 

Andrea Volpe