Carissime Amiche e Carissimi Amici,

Vi ringrazio per il sostegno gratuito di cui mi avete fatto dono anche in questa competizione elettorale.

Come è noto, mi è stato proposto di candidarmi qualche giorno prima della presentazione della lista, che alle Elezioni Provinciali avviene ad appena 3 settimane dalla consultazione elettorale.

In sole 3 settimane di campagna elettorale ho raccolto nel territorio del “Collegio n. 5” 491 voti, sostenendo con la mia persona l'identità del Partito Democratico, per il resto totalmente assente per struttura territoriale e capacità organizzativa.

Nel mio Collegio non è scattato nemmeno un seggio ed in ogni caso non sarei stato io a prenderlo, perchè il più votato ha preso appena 464 voti più di me, una differenza facilmente colmabile, se avessi potuto contare sull'aiuto di una pur piccola struttura organizzata.

Al momento della candidatura appariva possibile un aiuto da parte di alcuni quadri sindacali CISL. Questo aiuto è, però, andato integralmente ad un altro candidato, che ha preso all’incirca i miei stessi voti.

Se non si vuole abbandonare chi ha preso la decisione di disperdere il voto cislino ad un giudizio di insulsaggine politica, non rimane che attribuire tale decisione a una sorta di accordo implicito con la CGIL, che sosteneva il candidato, che dopo è risultato il più votato.

Ho ricevuto il sostegno a puro titolo personale di qualche rappresentante politico, che, comunque, ringrazio, indipendentemente da ciò che ha potuto fare in una competizione elettorale per noi veramente complicata.

Oggi, essendo fuori da un regime di voto d'opinione, come una volta si chiamava, ed essendo, invece in un regime di voto clientelare, purtroppo è necessario avere dietro un sindacato o un patronato o un'associazione imprenditoriale o, comunque, una qualche “agenzia” capace di indirizzare voti in cambio di servizi resi!

Certo che l'orizzonte che si profila in Italia per una sana democrazia non è dei più rassicuranti.

Ancora grazie, con stima e simpatia