«Nel corso della storia abbiamo visto spesso, ahinoi, che il possibile diventa impossibile, e possiamo intuire che le possibilità umane più ricche restano impossibili da realizzare. Ma abbiamo anche visto che l’insperato diventa possibile e si realizza; abbiamo spesso visto che si realizza l’improbabile più che il probabile. Occorre dunque sperare nell’insperato e operare per l’improbabile». (Morin, E.)

 

In Italia serpeggia ormai da tempo un profondo sentimento di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Queste hanno perso credibilità e capacità di creare “solidarietà” con i cittadini. Da ciò discendono opportunismo, rassegnazione, disinteresse per la Cosa pubblica. Il primo passo per invertire questa tendenza è avviare una nuova stagione di “buon governo” basata sul rinnovamento istituzionale e sulla centralità del bene comune e della persona. Tutto ciò non è astrazione, ma progetto.