17 FEBBRAIO 2007

ORLANDO Vertice degli eletti dell´Unione: sfruttiamo il governo amico

"Reddito minimo e infrastrutture"

Chiamata a Prodi per la campagna

Il candidato del centrosinistra "Voglio un confronto forte nei contenuti ma moderata nello stile" - Ecco le cinque richieste da portare a Palazzo Chigi

Massimo Lorello

«Il governo nazionale sta con noi? E allora sfruttiamolo». La voce passa di posto in posto nella sala conferenze del quartiere generale di Leoluca Orlando, in via Rosolino Pilo. Il candidato sindaco per la prima volta dopo le primarie si confronta con gli eletti di Comune, Provincia e circoscrizioni ed è un incontro tutto dedicato al rapporto da mettere in piedi con il governo Prodi. In due mesi di campagna elettorale l´Unione dovrà dimostrare ai palermitani che l´esecutivo nazionale non è «un nemico» come vanno dicendo quelli del centrodestra. Ma dovrà dimostralo nei fatti.
Da qui la stesura di cinque richieste concrete da portare a Roma. Su queste istanze Orlando si gioca una fetta non indifferente della sua campagna elettorale. Si parte dall´assistenza sociale che l´Unione definisce come «un´emergenza senza precedenti per l´assoluta inesistenza di un vero intervento destinato alle fasce più deboli della popolazione». Per questa ragione sarà richiesta al governo l´attivazione del reddito minimo d´inserimento.
Legata alle politiche sociali è l´emergenza casa. Secondo l´Unione, l´amministrazione comunale è stata «incredibilmente assente» e ha «delegato ad altri la soluzione dei problemi ignorando di fatto le esigenze di migliaia di palermitani». Al governo nazionale verrà chiesto un provvedimento che blocchi gli sfratti dei privati e finanzi la realizzazione in città di nuovi alloggi popolari. Sulla privatizzazione dell´acqua, l´esecutivo dovrà accelerare l´iter del decreto Lanzillotta che appunto affida agli enti pubblici la gestione delle reti idriche. Il tutto per evitare l´aumento delle tariffe e per garantire «che le professionalità dell´Amap non siano mortificate».
Sulla stabilizzazione dei lavoratori precari l´obiettivo è attribuirne il merito al governo nazionale che ha introdotto specifiche e indispensabili norme nell´ultima Finanziaria. «Norme - sottolinea in una nota l´Unione - che proprio l´amministrazione comunale non ha finora attuato, evidentemente interessata a evitare vere stabilizzazioni e a continuare con proroghe dei contratti». Infine il raddoppio del passante ferroviario: posto che i soldi per realizzarlo non ci sono «perché non ce li ha messi il governo Berlusconi», sarà adesso il nuovo esecutivo a doverli recuperare e investire.
«La città ci sta mettendo alla prova, non possiamo permetterci passi falsi - dice il segretario cittadino dei Ds, Davide Faraone - Il governo nazionale dovrà dare risposte alle nostre richieste. Abbiamo due mesi per giocare una partita che potrà riportarci alla guida di Palazzo delle Aquile». Il governo nazionale, aggiunge il coordinatore provinciale della Quercia Ninni Terminelli, «dovrà rafforzare il nostro progetto politico. Da questa prima riunione con Orlando si è sviluppato il confronto interno alla coalizione che ci porterà a elaborare un programma davvero a misura dei bisogni della città».
Invoca una mobilitazione straordinaria in favore di Palermo il segretario cittadino della Margherita, Pino Toro: «È necessario che il governo nazionale trasformi gli interventi programmati con gradualità in un´operazione straordinaria e immediata. I palermitani devono poter toccare con mano il cambiamento politico avvenuto in Italia».
«Dalla riunione sono emerse le numerose emergenze di questa città. Purtroppo l´amministrazione comunale uscente non le ha mai affrontate seriamente - afferma Orlando - L´Unione ha il dovere di darsi da fare affinché si esca dalla crisi nella quale è precipitata Palermo». Orlando ha ribadito ai dirigenti del centrosinistra che la sua campagna elettorale sarà «forte nei contenuti ma moderata nello stile». Agli attacchi frontali all´amministrazione guidata dalla Cdl dovranno pensare i candidati al Consiglio comunale.