MARTEDÌ
6 FEBBRAIO 2007 › PRIMA PAGINA DELL'EDIZIONE LOCALE › PALERMO
Orlando, il piano per il Comune
Tre liste per il Consiglio e caccia ai delusi del Polo
Gli sconfitti: "Adesso tutti uniti per battere la destra, ripartiamo dalla grande partecipazione di domenica"
Dopo la vittoria alle primarie il candidato del centrosinistra prepara squadra e strategia
Massimo Lorello
Tre liste per il consiglio comunale e un
piccolo esercito di neofiti, di gente che con la politica non ha avuto mai a che
fare e che adesso ha voglia di mettersi in gioco. Leoluca Orlando festeggia la
vittoria alle primarie con in braccio la sua terza nipote che sua figlia ha
partito proprio ieri. Ma già da oggi si rimetterà al lavoro per avviare la
campagna elettorale, quella vera, quella che lo porterà a sfidare Diego
Cammarata.
«Sappiamo bene che le elezioni si vincono con le liste del Consiglio comunale -
spiega Fabio Giambrone, senatore di Idv e soprattutto braccio destro di Orlando
- Per questo motivo siamo già al lavoro da tempo». Il sindaco della Primavera di
Palermo presenterà una lista di Italia dei valori alla quale ne affiancherà
altre due. Uno spazio non indifferente verrà dato ai giovani
dell´associazionismo e si pescherà anche tra gli studenti universitari che si
sono impegnati durante le primarie.
«Ma ci sarà spazio per tanta gente di quartiere - spiega Armando Aulicino,
deputato regionale di Uniti per la Sicilia - Abbiamo incontrato decine di
persone che vogliono candidarsi. In molti hanno pure votato per il centrodestra
e sono rimasti delusi da Cammarata e da Cuffaro. Ci dicono che vogliono il
cambiamento della città e che di questo cambiamento vogliono essere
protagonisti».
A Orlando ieri hanno concesso l´onore delle armi i suoi due sfidanti che pure,
durante la campagna delle primarie, lo avevano pizzicato più di una volta.
«Unire l´Unione. Deve essere questo l´obiettivo a cui deve lavorare Leoluca
Orlando, abbandonando ogni personalismo. Altrimenti non si vince», dice
Alessandra Siragusa, commentando il voto. «Da oggi comincia la campagna per far
vincere Orlando e l´Unione. Ma occorrono una coalizione forte e liste forti,
nelle quali siano ben rappresentati i partiti e la società civile». Liste che
siano espressione, secondo la Siragusa, «di una nuova classe dirigente, di
giovani, del territorio e delle sue risorse migliori e più dinamiche».
Il ruolo che la presidente di Emily affida all´ex sindaco «è garantire l´unità
della coalizione. Orlando è un maestro di politica - dice la Siragusa - e sa
bene che senza un gioco di squadra, senza una reale volontà di superare
personalismi e divisioni che hanno caratterizzato anche di recente la vita e le
scelte dell´Unione, non si va da nessuna parte». Sull´ipotesi di un suo
eventuale impegno in giunta, la candidata dei Ds alle primarie taglia corto:
«Non è all´ordine del giorno», poi chiarisce: «È falsa ogni ricostruzione di una
sorta di ticket che mi vedrebbe vice sindaco di Orlando. Non c´è nessun
negoziato. Quello che vedo semmai è una mia candidatura in Consiglio comunale».
Soddisfatto per il risultato ottenuto si dice Giusto Catania, europarlamentare
di Rifondazione comunista: «Si conferma - dice - la partecipazione alle
precedenti primarie. L´indubbia vittoria di Orlando dimostra che Luca è un punto
di riferimento della coalizione ed è fondamentale per vincere le elezioni.
Chiediamo a Orlando di essere sintesi della coalizione e di garantire nel suo
programma di governo alcuni elementi programmatici fondamentali come l´acqua
pubblica e il no all´inceneritore di Bellolampo. Inoltre, chiediamo al candidato
di farsi carico di temi che il Prc ha posto come prioritari: il rinnovamento
della classe dirigente, la lotta alla corruzione e alla mafia». Rifondazione e
Primavera siciliana, osserva ancora Catania, «hanno difeso l´otto per cento,
ovvero il dato che corrisponde alla somma dei nostri partiti in città. Non siamo
stati travolti da Orlando, questo è un punto di partenza».
(ha collaborato Vassily Sortino)