5
Aprile 2007
Una verifica sulle promesse di primo cittadino e assessori. Inattuate
Piste ciclabili e nuovi mercati
cinque anni di annunci a vuoto
Dal canale navigabile al Foro italico ai campi da golf alla Favorita
E le isole pedonali non sono mai partite
Antonio Fraschilla
Una cittadella per i senza casa, il mercato ortofrutticolo a
Bonagia, e poi ancora le navi da crociera alla Cala e un canale navigabile tra
Porta Felice e Sant´Erasmo. Per non parlare del tunnel sotto il parco della
Favorita con tanto di campo da golf, così da rendere Palermo «simile a Dubai», o
del mercato dei fiori che si doveva realizzare - scadenza tassativa dicembre
2005 - alla Fiera del Mediterraneo. E, ancora, isole pedonali a tappeto nel
centro storico e piste ciclabili da Mondello fino a via Libertà. È la città
degli «ipse dixit» dell´amministrazione Cammarata. Assessori, sindaco e anche
consiglieri comunali hanno fatto a gara negli ultimi cinque anni ad annunciare
castelli di carta rimasti sempre tali.
Nel 2002 il presidente della commissione consiliare Leonardo D´Arrigo, insieme
all´assessore alle Infrastrutture Lorenzo Ceraulo, presenta il piano regolatore
del porto, approvato da Comune e Autorità portale. «Potenzieremo il vecchio
porticciolo di Sant´Erasmo - annunciano D´Arrigo e Ceraulo - Alla Cala, nel molo
sud, attraccheranno le navi da crociera che approdano in città. Nel nostro piano
è prevista anche un´ulteriore variante per realizzare un canale navigabile sul
fronte del mare, dal Foro Italico tra Porta Felice e Sant´Erasmo». Tempi di
realizzazione? «Il piano tra qualche mese (siamo nel giugno del 2002, ndr)
passerà al vaglio di Sala delle Lapidi, e poi partiranno i lavori», dicono i due
in coro. Peccato però che il piano non sia mai arrivato in consiglio comunale.
Poi è la volta delle mirabolanti iniziative che dovevano rilanciare il commercio
in città. «Entro l´anno realizzeremo un mercato dei fiori all´interno della
Fiera del Mediterraneo», annuncia trionfante nel febbraio del 2005 il presidente
della commissione consiliare annona, Giuseppe Amato. Di fiori alla Fiera non ce
n´è nemmeno l´ombra. E che dire del mercato ortofrutticolo che si doveva
costruire a Bonagia: «Il nuovo mercato ospiterà 74 stand divisi su tre piani,
occupando un´area di 80 mila metri quadrati, entro il 2006 sarà consegnato agli
operatori commerciali» dice trionfante l´assessore ai mercati, Franco Mineo, nel
gennaio del 2005. Ad oggi i lavori non sono iniziati. Ma l´assessore Mineo, che
si è occupato anche dell´emergenza abitativa, ha fatto altri annunci importanti:
«Realizzeremo una cittadella per i senza casa - dice nell´aprile del 2006 -
Abbiamo individuato già un terreno vicino via Oreto e qui metteremo in piedi un
centro d´accoglienza per i senza casa». Peccato però che non vi sia ancora alcun
progetto concreto. E quando all´Arenella gli assistenti sociali sono rimasti
senza sede nel maggio dello scorso anno, Mineo ha assicurato: «A giorni chiederò
che vengano trasferiti nei locali dell´ex chimica Arenella». Oggi nel quartiere
gli assistenti sociali cercano ancora casa.
In materia di ambiente e lotta allo smog gli annunci poi si sprecano: nel
febbraio del 2003 Ceraulo promette l´installazione di una rotatoria in via
Principe di Granatelli, per evitare l´intasamento del traffico in uscita. La
rotatoria non è stata mai installata. «Farò di tutto per avviare il progetto
della pista ciclabile in via Libertà entro pochi mesi», dice nel marzo del 2002.
La pista non esiste. «Via all´isola pedonale di piazza Bologni, chiuderemo
l´ingresso alle auto tra qualche giorno», dice l´assessore nel giugno del 2005.
Oggi tutti continuano a parcheggiare nella piazza. «Entro il 30 gennaio del 2007
via dell´Università sarà pedonale», ripete l´assessore al Traffico. La strada è
ancora aperta al transito delle auto. «Tra un anno e mezzo chiuderemo la gara
d´appalto per il tappo di via Perpigano», dice Ceraulo nell´ottobre del 2002. La
gara è stata affidata la settimana scorsa. «Ad ottobre concluderemo i lavori
allo stadio delle Palme», dice sempre lui nel settembre dell´anno scorso. I
lavori sono ancora in corso. Ma non è da meno l´assessore all´Ambiente, Giovanni
Avanti. «Alla fine dell´estate entrerà in funzione il "grande fratello", il
sistema di videosorveglianza che controllerà le auto inquinanti nella Ztl», dice
l´assessore nel 2004. Le telecamere, nel 2007, ancora non funzionano.
Infine ci sono le idee lanciate lì, con tempi vaghi di realizzazione. Su tutti
«la rivoluzionaria idea», presentata nel 2002 con tanto di conferenza stampa,
quando il sindaco Diego Cammarata rende noti alla cittadinanza i progetti per
migliorare il verde in città: «Realizzeremo una grande tunnel sotto il parco
della Favorita e sopra apriremo ai palermitani un bel campo da golf, abbiamo già
stimato i costi di questa grande iniziativa, circa 100 milioni di euro,
considero questo futuro progetto il più importante del nuovo piano della
viabilità», dice Cammarata. Peccato che oggi chi va a fare una passeggiata al
parco della Favorita non vede alcun campo da golf, né tantomeno il fantomatico
tunnel lungo diversi chilometri che doveva passare sotto il parco per deviare il
traffico da piazza Alcide De Gasperi fino a via Alliata.